SOFFIA VENTO

Una navigazione solitaria con rotta su Macbeth

uno spettacolo di e con Paolo Mazzarelli
scene Paolo Castrignanò
produzione Theatron Produzioni

 

Un attore sta mettendo in scena uno spettacolo ispirato al Macbeth di Shakespeare. Ma qualcosa va storto, la rappresentazione si interrompe, e l’attore è costretto a calare la maschera, mostrando al pubblico non più il personaggio ma se stesso, il suo vuoto, la sua insignificanza. Eppure, nel corso di questa confessione, attore e personaggio finiscono loro malgrado per confondersi l’uno nell’altro, entrambi impegnati a fare i conti col compiersi del loro destino.

Diceva Carmelo Bene: “Macbeth è l’occasione di fare del grande teatro non teatrabile. E’ l’impossibilità di stare sulla scena”. Anche quando ambisce a liberarsi di sé, il teatro può farlo solo attraverso le sue stesse armi, e la verità del palco è sempre verità di una rappresentazione. È Shakespeare stesso che, per bocca di Macbeth, paragona la vita di un uomo alla breve esperienza di un “attore che si gode la sua ora sulla scena, e poi non se ne sa più nulla”. Ed è sempre Macbeth che, mentre il sipario già si chiude sulla sua esistenza, grida in faccia al suo destino le celebri battute “Soffia, vento! Vieni, naufragio!” che danno il titolo allo spettacolo. L’io di un artista o quello di un re, l’ambizione di un tiranno o quella di un attore, portano sempre e comunque allo stesso epilogo: quel momento in cui un uomo è costretto al faccia a faccia con se stesso, e vede finalmente ciò che è, o ciò che non è.

E allora, solo allora, si può vedere oltre il velo dell’io, ravvivare la candela, dare inizio alla rappresentazione

PAOLO MAZZARELLI:

Nato a Milano, Mazzarelli si diploma nel 1999 alla Scuola d’arte drammatica Paolo Grassi e quindi intraprende la carriera di attore, lavorando soprattutto a teatro con alcuni fra i più importanti registi (Nekrosius, Stein, Martone, De Rosa, Baracco, Tolcachir). Nel 2001 ottiene un riconoscimento speciale al Premio Scenario e nel 2005 il Premio Franco Enriquez, entrambi per lo spettacolo Pasolini, Pasolini!, di cui è regista e interprete. Nel 2009, insieme al collega Lino Musella, fonda la compagnia teatrale MusellaMazzarelli con cui scrive, dirige e interpreta diversi spettacoli, vincendo nel 2010 il premio IN-BOX per FIGLIDIUNBRUTTODIO, nel 2014 il Premio della Critica ANCT per lo spettacolo La società LA SOCIETÀ, nel 2016 il premio HYSTRIO alla drammaturgia per Strategie Fatali. Nel 2017 insieme a Lino Musella e Monica Nappo vince il Premio Enriquez come miglior attore per Orphans di Dennis Kelly.

Oltre al teatro Mazzarelli ha preso parte ad alcune pellicole cinematografiche, fra cui Vallanzasca – Gli angeli del male di Michele Placido, La grande bellezza di Paolo Sorrentino, L’ultimo terrestre di Gipi, Noi credevamo di Mario Martone e, più recentemente, Genitori quasi perfetti di Laura Chiossone e Love Wedding Repeat di Dean Craig. È stato inoltre protagonista di diversi film e serie per la televisione, tra cui L’assalto, film tv di Ricky Tognazzi, È arrivata la felicità serie RAI scritta da Ivan Cotroneo e diretta da Riccardo Milani e Francesco Vicario, e 1994, serie SKY diretta da Giuseppe Gagliardi nella quale interpreta il ruolo di Umberto Bossi.

Altre produzioni: