MODEM LANGUAGE

Workshop condotto da Roberto Zappalà

Workshop per danzatori condotto dal coreografo Roberto Zappalà
Organizzato da Theatron 2.0 in collaborazione con Compagnia Zappalà Danza / Scenario Pubblico

Giorni: dal 24 al 27 marzo 2019
Orari: dalle 10.30 alle 14.30
Luogo: Spazio Fattoria – Via procaccini 4, Milano

Modem è lo strumento di divulgazione del linguaggio della Compagnia Zappalà Danza e del coreografo Roberto Zappalà. Il workshop ha come spunto di lavoro “Omnia Corpora”, testo redatto dallo stesso coreografo, in cui esplicita considerazioni e riflessioni in relazione al suo approccio alla coreografia e raccoglie note e analisi, riguardanti il processo costruttivo del suo lavoro creativo.

La sezione fisica del laboratorio tenuto da Roberto Zappalà consiste nel potenziare il fisico e la mente attraverso un lavoro muscolare intenso. Il linguaggio del coreografo è basato su dei semplici criteri, legati a flussi, ad armonie, che il corpo quotidianamente esercita attraverso una metodologia che tende anche a favorire la contaminazione fra gli esponenti del gruppo di lavoro.
Le giunture, le varie sezioni del corpo sono selezionate e elaborate con un lavoro che ha il compito di manifestare tutte le infinite possibilità di escursione che gli arti possiedono al loro interno e verso l’esterno e che possono essere esplorate, inventate e moltiplicate di giorno in giorno.
L’animalità del corpo è un elemento essenziale nel lavoro di Zappalà, come l’istinto, in cui si identifica un’apparente imperfezione, istinto e imperfezione, entrambi valori aggiunti del movimento nel vocabolario del coreografo.
MoDem è il linguaggio che la compagnia zappalà danza e il coreografo hanno elaborato e codificato negli ultimi anni.

BIOGRAFIA:
Da 28 anni Roberto Zappalà corre e racconta, come nessun altro, un sud vivo e vibrante insieme alla sua Compagnia «con tenacia, lucidità, visione e continua voglia di andare avanti, di perfezionare la sua poetica, di dare una casa alle sue idee di danza, naturalmente umanista e filosofica» La danza contemporanea è infatti per Zappalà «una delle espressioni creative più filosofiche: lavora su stati emozionali e quindi lascia ampio spazio al pubblico per le sue interpretazioni». Una sapiente esperienza artistica che il coreografo siciliano diffonde nelle platee di tutto il mondo, Europa, Centro e Sud America, Medioriente, Sudafrica, Cina, Corea, grazie alle sue oltre 80 creazioni di grande impatto visivo. La sua creatività e impegno sono legati alla danza ma vanno oltre a essa.” (delteatro.it).
Il suo stile coreografico, dopo anni di ricerca del movimento insieme ai suoi danzatori, è divenuto un linguaggio con una sua ben definita e singolare identità, denominato MoDem.
Zappalà ha anche realizzato creazioni per il Balletto di Toscana, la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano, la compagnia svedese Norrdans, ArtEZ Arnhem nei Paesi Bassi, la Fondazione olandese Theaterwerkplaats Generale Oost, Goteborg Ballet/Opera di Goteborg in Svezia, e ha inoltre avuto modo di lasciare il suo chiaro segno creativo curando le coreografie di particolari edizioni dei famosi musical Jesus Christ Superstar e Evita, prodotti dal Teatro della Munizione e rivisti in una nuova lettura coreografica e linea di movimento. Nel 2011 ha curato le coreografie della cerimonia di apertura dei Mondiali di Scherma. Nel 2016 cura il progetto Insieme – Parata Urbana per il Festival Torinodanza e per il Défilée della Biennale di Lione. Roberto Zappalà è responsabile del recupero e ideazione nonché direttore artistico di Scenario Pubblico di Catania, aperto nel 2002, residenza della Compagnia Zappalà Danza e raro esempio in Italia di centro coreografico europeo, oggi uno dei quattro Centri Nazionali di Produzione della Danza riconosciuti dal MIBAC. Il coreografo ama spaziare anche in altri ambiti, insieme all’artista berlinese Christian Graupner e Humatic Berlin ha realizzato l’installazione interattiva “Mindbox” vincitrice del secondo premio al Guthman Musical Instrument Competition (Atlanta/USA 2011).
Con la casa editrice Malcor D’ ha inaugurato un percorso di editoria per la danza e scritto diversi testi/saggi: Omnia corpora, Sud Virus (il piacere di sentirsi terroni) e per L’Epos Odisseo : il naufragio dell’accoglienza e Agata Semu tutti devoti tutti. Ha ricevuto diversi premi, tra i più prestigiosi: quello dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro nel 2013.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
Inviare una mail con curriculum e una foto a formazione@theatronduepuntozero.it

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