DAL DIALOGO AL LIETO FINE

Laboratorio per attori diretto da Pino Carbone

Giorni ⇨ dal 23 al 27 marzo 2020
Orari ⇨ Lunedì (10-16) Mar/Mer (10-15) Gio/Ven (10-16)
Luogo ⇨ TRAM Teatro (Via Port’Alba 30 – Napoli)

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO FORMATIVO
Il laboratorio si propone come ricerca sul dialogo visivo, fisico, verbale ed emotivo. Costruire e poi fermare, per esplorare un momento preciso, il momento in cui avviene lo scambio a due. Due racconti singoli che si incontrano, dialogano, e poi proseguono in un racconto unico e condiviso.
La questione è come l’attore attraversa questi passaggi. Ciò che motiva un azione è la volontà di uscire fuori da quell’intimo tanto necessario e tanto ingombrante nelle dinamiche di creazione. Il dialogo come snodo scenico, drammaturgico e attoriale, dove succede qualcosa che modifica il viaggio interiore dell’attore, ma anche della scena e del racconto. L’azione di ricevere e di dare, in un tempo e in un ritmo preciso. Essere attenti a se stesso, al proprio lavoro emotivo e performativo, consapevole che la propria presenza modificherà il lavoro dell’altro, e viceversa. Il terreno dell’incontro teatrale sarà quindi il dialogo. Il dialogo come incontro, come scontro, come passaggio, come evoluzione. Come confronto che andrà dal conflitto all’armonia, dalla tragedia alla farsa, dal melodramma alla comicità, fino al raggiungimento di un traguardo già deciso, un risultato che chiamiamo lieto fine.
Il lieto fine come sviluppo positivo e risolutivo della narrazione, e come risultato artistico dell’incontro a due. L’ambito drammaturgico e narrativo scelto, è quello delle fiabe e delle favole. Ambito in fase di ricerca progettuale del conduttore.
Saranno i personaggi conosciuti e provenienti dalla tradizione favolistica e fiabesca a dialogare, attraverso un’interpretazione personale ed esclusiva dell’attore. La sfida posta al centro del lavoro è il rapporto tra il desiderio individuale e l’obbiettivo comune in scena.

FASI DI LAVORO
Ogni giorno si partirà da un training di gruppo, che darà la possibilità e il tempo di entrare nel lavoro e di iniziare un proprio percorso individuale. Questa fase sfocerà in relazioni a due. Ogni relazione avrà una materia e un testo su cui lavorare. Si costruirà un confronto visivo in relazione allo spazio, dove sarà fondamentale osservare l’altro in movimento mentre si è osservati dall’altro. Un momento di incontro o di scontro, che in questa fase di esplorazione, permetterà ai due di approfondire la relazione aggiungendo lo scambio. I due si metteranno comodi o volutamente scomodi nello spazio e inizieranno a parlarsi. Si aggiungerà la parola e l’emotività ad essa connessa, al confronto visivo e fisico già in atto. Da questo scambio ne verrà fuori un ritmo, uno studio sul testo, e la creazione di un risultato performativo e drammaturgico che chiamiamo lieto fine. A questo aggiungeremo l’ultima questione, che è la possibilità di strutturare quanto fatto, per poterlo ripetere ogni volta con una necessità e una qualità rinnovata.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
Inviare una mail a formazione.theatron@gmail.com con:
▪️ una propria foto;
▪️ breve storia artistica personale o curriculum vitae;

► Il laboratorio sarà aperto ad un massimo di 16 partecipanti.

► COSTO: 200 euro (la quota comprende tessera associativa)

► Il laboratorio è organizzato da Theatron 2.0 in collaborazione con TRAM Teatro Ricerca Arte Musica

BIOGRAFIA PINO CARBONE
Pino Carbone inizia la sua attività teatrale all’età di 15 anni, come attore. Dal 2000, come regista, collabora con diversi teatri, festival e società di produzione, tra le quali Teatri Uniti, Napoli Teatro Festival Italia, Teatro Mercadante Stabile di Napoli, Festival Opera Tigre di Buenos Aires. Nel 2007-2008 è tra i direttori del progetto di Alta Formazione Interregionale, con Nuovo Teatro Nuovo, Teatro Koreja e Fondazione Pontedera Teatro. È direttore artistico di Progetto Nichel, progetto di formazione, residenza e produzione. Nel 2019 è tra gli artisti invitati alla Biennale di Venezia Teatro, con “ProgettoDue” e “Assedio”.

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